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	<title>Commenti per Pitrelli-DelVecchio.com</title>
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	<description>est. 2005 - Vincitori del Premio Estense 2011</description>
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		<title>Commenti su Famiglia Cristiana.it: &#8220;L&#8217;Italia invasa dalle sette&#8221; di Luca Poma</title>
		<link>http://www.pitrelli-delvecchio.com/?p=404#comment-1735</link>
		<dc:creator>Luca Poma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:31:28 +0000</pubDate>
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		<description>Riceviamo e pubblichiamo, sempre per trasparenza, respingendo le critiche a noi rivolte.
GDV &amp; SP

***

In merito alla pubblicazione del libro “Occulto Italia” da parte dei colleghi giornalisti Pitrelli e Del Vecchio, libro al quale pure ho collaborato con le mie dichiarazioni e valutazioni sul movimento denominato “Scientology”, ci tengo a rendere noto quanto segue. 
E’ totalmente privo di conferme e riscontri quando sostenuto dai due autori nel capitolo dedicato al Movimento Umanista, in referimento alla Marcia Mondiale per la Pace e al coinvolgimento dell’azienda farmaceutica GUNA S.p.a.
E’ appena utile precisare che non sono e non sono mai stato membro del Movimento Umanista. Fui però io, nell’ambito delle attività di responsabilità sociale d’impresa del mio staff, a contattare di mia iniziativa il portavoce della Marcia Mondiale per la Pace e a metterlo in relazione con Guna. Le due organizzazioni non avevano mai avuto nulla a che spartire prima di allora: ritenni opportuno mettere in contatto delle associazioni non a scopo di lucro attive sui temi della pace con un’azienda che del paradigma medico omeopatico – non violento per definizione, in quanto basato non solo sulla cura del sintomo ma sulla prevenzione della malattia – ha fatto il proprio modello di business. Le Onlus promotrici della Marcia parteciparono quindi ad un regolare bando di assegnazione di fondi, pubblicato con trasparenza alla pagina internet www.guna.it/lineecharity, e ricevettero un contributo di circa 10.000 euro in denaro, per il quale rilasciarono regolare ricevuta fiscale, più altrettanti in servizi.
Contrariamente a quanto affermato dai due autori, mai gli esponenti della Marcia promossero azioni di “proselitismo” all’interno dell’azienda: monitorai ogni fase della collaborazione, e non circolarono mai in nessuna occasione materiali del partito o del movimento Umanista, e in nessun caso – nel corso di quella che fu una riuscita operazione di “team building” - i dipendenti dell’azienda o i loro familiari furono indotti a sottoscrivere moduli di affiliazione o a sostenere in modo diretto o indiretto questi movimenti.
La pubblicazione di Pitrelli &amp; Del Vecchio è quindi basata in relazione a quanto sopra esposto su evidenze inesistenti: gli stessi autori ammettono di non aver consultato nessuna fonte, in quanto nessun dipendente o dirigente Guna è mai stato intervistato da loro. Sotto il profilo giornalistico, questa scelta mi appare assai discutibile, anche perché ha danneggiato colpevolmente la reputazione e l’onore di tutte le persone espressamente citate nel libro affrenti alla Guna e non appartenenti al Movimento Umanista, come anche gli artisti che spontaneamente hanno accettato di dare il proprio contributo d’immagine alla Marcia Mondiale.
Guna è da sempre impegnata in eventi sulla pace e la non violenza: quelli esaminati da Pitrelli &amp; Del Vecchio proposti da associazioni vicine al Movimento Umanista, ma molti altri no. L’azienda ad esempio è coinvolta in un articolato progetto nazionale sulla Non Violenza in Medicina promosso dall’associazione Neotopia, semplicemente perché si riconosce in questi valori, e nella possibilità vincente di un approccio non violento ai conflitti nella vita e sul lavoro, al punto da nominare un “Peace Manager”, ovvero una figura interna dedicata alla promozione di progetti sulla pace a 360°. Tale percorso aziendale quindi procede del tutto indipendentemente da ciò che pensano, dicono o fanno i membri di questo o di quell’altro movimento culturale. Ma soprattutto mi chiedo: qual è il problema rappresentato dal sostenere attività a favore della non violenza? La Marcia Mondiale per la Pace è stata vissuta da Guna come un’iniziativa di fatto totalmente laica, frutto del lavoro di centinaia di migliaia di cittadini che si sono dati da fare nell’organizzare momenti di incontro e dibattito sul tema della pace, sollevando l’attenzione della comunità internazionale su problematiche concrete e di stringente attualità, come la proliferazione del nucleare, l’aggressività militare ai danni dei civili in molte zone del mondo, e la possibile soluzione non-violenta dei conflitti umani, sulla scia degli insegnamenti di quel grande teorico che è Johan Galtung e di altri che prima e dopo di Lui hanno concentrato la propria attenzione e le proprie energie su questi temi.
Concludo questa lettera spendendo qualche parola sul Movimento Umanista: è un gruppo settario ed occulto? Non sta a me valutarlo, ma permettetemi di nutrire seri dubbi. Se il vostro intento era quello di sollecitare l’allarme sul fenomeno sette in Italia, in questo capitolo a questo obiettivo non avete reso onore: è assai difficile classificare come “setta” un gruppo umano come quello – che peraltro si è sciolto nel 2009, circostanza che neppure riportate nella vostra inchiesta - costituito da persone adulte, consenzienti, che si riuniscono volontariamente per confrontarsi su punti di vista comuni, e che autonomamente individuano le proprie forme organizzative e di autofinanziamento, senza ledere in alcun modo le basi fondamentali della convivenza civile.
E bene ricordare che etichettare tutto come “setta” equivale alla fine a dire “niente è setta”, errore che emerge chiaramente dal Vostro libro.

(Luca Poma, 9/7/2011)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo, sempre per trasparenza, respingendo le critiche a noi rivolte.<br />
GDV &amp; SP</p>
<p>***</p>
<p>In merito alla pubblicazione del libro “Occulto Italia” da parte dei colleghi giornalisti Pitrelli e Del Vecchio, libro al quale pure ho collaborato con le mie dichiarazioni e valutazioni sul movimento denominato “Scientology”, ci tengo a rendere noto quanto segue.<br />
E’ totalmente privo di conferme e riscontri quando sostenuto dai due autori nel capitolo dedicato al Movimento Umanista, in referimento alla Marcia Mondiale per la Pace e al coinvolgimento dell’azienda farmaceutica GUNA S.p.a.<br />
E’ appena utile precisare che non sono e non sono mai stato membro del Movimento Umanista. Fui però io, nell’ambito delle attività di responsabilità sociale d’impresa del mio staff, a contattare di mia iniziativa il portavoce della Marcia Mondiale per la Pace e a metterlo in relazione con Guna. Le due organizzazioni non avevano mai avuto nulla a che spartire prima di allora: ritenni opportuno mettere in contatto delle associazioni non a scopo di lucro attive sui temi della pace con un’azienda che del paradigma medico omeopatico – non violento per definizione, in quanto basato non solo sulla cura del sintomo ma sulla prevenzione della malattia – ha fatto il proprio modello di business. Le Onlus promotrici della Marcia parteciparono quindi ad un regolare bando di assegnazione di fondi, pubblicato con trasparenza alla pagina internet <a href="http://www.guna.it/lineecharity" rel="nofollow">http://www.guna.it/lineecharity</a>, e ricevettero un contributo di circa 10.000 euro in denaro, per il quale rilasciarono regolare ricevuta fiscale, più altrettanti in servizi.<br />
Contrariamente a quanto affermato dai due autori, mai gli esponenti della Marcia promossero azioni di “proselitismo” all’interno dell’azienda: monitorai ogni fase della collaborazione, e non circolarono mai in nessuna occasione materiali del partito o del movimento Umanista, e in nessun caso – nel corso di quella che fu una riuscita operazione di “team building” &#8211; i dipendenti dell’azienda o i loro familiari furono indotti a sottoscrivere moduli di affiliazione o a sostenere in modo diretto o indiretto questi movimenti.<br />
La pubblicazione di Pitrelli &amp; Del Vecchio è quindi basata in relazione a quanto sopra esposto su evidenze inesistenti: gli stessi autori ammettono di non aver consultato nessuna fonte, in quanto nessun dipendente o dirigente Guna è mai stato intervistato da loro. Sotto il profilo giornalistico, questa scelta mi appare assai discutibile, anche perché ha danneggiato colpevolmente la reputazione e l’onore di tutte le persone espressamente citate nel libro affrenti alla Guna e non appartenenti al Movimento Umanista, come anche gli artisti che spontaneamente hanno accettato di dare il proprio contributo d’immagine alla Marcia Mondiale.<br />
Guna è da sempre impegnata in eventi sulla pace e la non violenza: quelli esaminati da Pitrelli &amp; Del Vecchio proposti da associazioni vicine al Movimento Umanista, ma molti altri no. L’azienda ad esempio è coinvolta in un articolato progetto nazionale sulla Non Violenza in Medicina promosso dall’associazione Neotopia, semplicemente perché si riconosce in questi valori, e nella possibilità vincente di un approccio non violento ai conflitti nella vita e sul lavoro, al punto da nominare un “Peace Manager”, ovvero una figura interna dedicata alla promozione di progetti sulla pace a 360°. Tale percorso aziendale quindi procede del tutto indipendentemente da ciò che pensano, dicono o fanno i membri di questo o di quell’altro movimento culturale. Ma soprattutto mi chiedo: qual è il problema rappresentato dal sostenere attività a favore della non violenza? La Marcia Mondiale per la Pace è stata vissuta da Guna come un’iniziativa di fatto totalmente laica, frutto del lavoro di centinaia di migliaia di cittadini che si sono dati da fare nell’organizzare momenti di incontro e dibattito sul tema della pace, sollevando l’attenzione della comunità internazionale su problematiche concrete e di stringente attualità, come la proliferazione del nucleare, l’aggressività militare ai danni dei civili in molte zone del mondo, e la possibile soluzione non-violenta dei conflitti umani, sulla scia degli insegnamenti di quel grande teorico che è Johan Galtung e di altri che prima e dopo di Lui hanno concentrato la propria attenzione e le proprie energie su questi temi.<br />
Concludo questa lettera spendendo qualche parola sul Movimento Umanista: è un gruppo settario ed occulto? Non sta a me valutarlo, ma permettetemi di nutrire seri dubbi. Se il vostro intento era quello di sollecitare l’allarme sul fenomeno sette in Italia, in questo capitolo a questo obiettivo non avete reso onore: è assai difficile classificare come “setta” un gruppo umano come quello – che peraltro si è sciolto nel 2009, circostanza che neppure riportate nella vostra inchiesta &#8211; costituito da persone adulte, consenzienti, che si riuniscono volontariamente per confrontarsi su punti di vista comuni, e che autonomamente individuano le proprie forme organizzative e di autofinanziamento, senza ledere in alcun modo le basi fondamentali della convivenza civile.<br />
E bene ricordare che etichettare tutto come “setta” equivale alla fine a dire “niente è setta”, errore che emerge chiaramente dal Vostro libro.</p>
<p>(Luca Poma, 9/7/2011)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Vendesi casa con patente di CIAFARDO SERVICE S.R.L.</title>
		<link>http://www.pitrelli-delvecchio.com/?p=126#comment-1297</link>
		<dc:creator>CIAFARDO SERVICE S.R.L.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 06:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>Mi occupo già di assistenza tecnica di caldaie a gas, vorrei partecipare ad un bando di concorso per patentino verde per la casa  in abruzzo, potrtebbe aiutarmi??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi occupo già di assistenza tecnica di caldaie a gas, vorrei partecipare ad un bando di concorso per patentino verde per la casa  in abruzzo, potrtebbe aiutarmi??</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ospedale per fiction di Camilla</title>
		<link>http://www.pitrelli-delvecchio.com/?p=56#comment-178</link>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:35:45 +0000</pubDate>
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		<description>Incredibile! Non ho parole per questa incuria... Quando si tratta della salute dei pazienti poi è ancora più grave! Ottimo servizio. Speriamo che possa smuovere le acque, continuate così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile! Non ho parole per questa incuria&#8230; Quando si tratta della salute dei pazienti poi è ancora più grave! Ottimo servizio. Speriamo che possa smuovere le acque, continuate così.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Onorevoli in carriera di Vittorio Marinelli</title>
		<link>http://www.pitrelli-delvecchio.com/?p=49#comment-176</link>
		<dc:creator>Vittorio Marinelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 21:20:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con grande interesse l&#039;articolo sull&#039;espresso in quanto, nel ormai lontano 2004, avevo proprio riflettuto sul dato per il quale il numero dei medici in politica aumentava sempre di più rispetto a quello degli avvocati, che invece tendeva a scendere. Mi domandavo quindi come mai questo si verificasse.

LA SCONFITTA DEGLI AVVOCATI E IL TRIONFO DEI MEDICI OSSIA COME IN POLITICA, SI PASSA DAL DIRITTO AL FAVORE

Sia in psicologia che nelle religioni, esiste l’esperienza dell’illuminazione. Che è un po’ quello che accadde al famoso scienziato quando gli cadde la mela sulla capoccia. Grazie alla botta, risulta tutto più chiaro. Per capirsi: non che senza l’impatto, non si verifichi l’evento Però, a vedere i risultati, certamente aiuta… la botta.

Osservando i “politici”, risulta notevole la presenza di medici. Potrebbe sorgere la domanda sui motivi dell’aumento. Se è infatti evidente ove è riposta la fortuna del cd. Principe del Foro: la capacità di persuadere e vincere le cause, delle persone nella vita professionale, dei principi, nell’agone politico,  sfugge, ad una prima lettura, ove sia posta, tale fortuna, nel medico.

Così come analogamente sfugge quale sia la particolare conoscenza tecnica, quale la visione che, dopo averlo interpretato, porti il medico al desiderio di cambiare il mondo. Non sembrando, almeno ad un esame superficiale, avere il sanitario conoscenza sociali. Oltre che conseguenti stimoli.

Poi, come S. Paolo, arriva l’illuminazione. Che porta pure ad un risparmio energetico. Oltre che all’elaborazione di una teoria: il passaggio dal diritto al favore. Dallo Stato Romano al Regno Barbarico.

Determinante l’operazione l’acquisto su una bancarella, di un ben fatto libro dedicato ai barbari in Italia. Tema affascinante solo si pensi che è proprio da questi predoni, litigiosi popoli allo sbando, che nasce l’attuale Europa e le componenti Nazioni.

Ebbene, l’avvocato aveva il consenso del contado, della plebe, del popolo perché conosceva i meccanismi dello Stato, la Legge, il Diritto.

Quando il consociato si avvedeva che non di Diritto si trattava ma di sopruso, si avvaleva dell’operato del sacerdote che univa il sacro al profano, la religione al diritto, lo jus ed il fas. L’avvocato. Che  ristabiliva il Diritto, il Giusto, il Sacro ed il Divino.

Lo stesso plebeo si rivolgeva ad altro sacerdote per essere curato e soccorso: il medico. Che poteva curare e soccorrere da solo e con i suoi ferri del mestiere. Che da soli erano sufficienti. Unitamente al sapere.

L’Avvocato no, non può operare da solo. Per curare e soccorrere deve usare la forza: il processo. Che è dello Stato. Ed è gestito dalla Stato. Ed in uno Stato che fa, del Diritto, la sua negazione, il ruolo dell’avvocato è ridotto, ridimensionato, frustrato, avvilito…

Il medico è cambiato: gestisce strumenti. Miliardi, delle vecchie lire. Gestisce la dittatura della burocrazia. E delle liste di attesa.

E la TAC, e la risonanza, per la loro esecuzione, non hanno più la priorità, ossia chi arriva prima, come criterio. Hanno l’”amicizia”.

Chi ha l’amico medico, ha salva la vita. Basta essere vassallo.

Dallo Stato romano, basato sul Diritto, al Regno feudale, fondato sull’amicizia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo sull&#8217;espresso in quanto, nel ormai lontano 2004, avevo proprio riflettuto sul dato per il quale il numero dei medici in politica aumentava sempre di più rispetto a quello degli avvocati, che invece tendeva a scendere. Mi domandavo quindi come mai questo si verificasse.</p>
<p>LA SCONFITTA DEGLI AVVOCATI E IL TRIONFO DEI MEDICI OSSIA COME IN POLITICA, SI PASSA DAL DIRITTO AL FAVORE</p>
<p>Sia in psicologia che nelle religioni, esiste l’esperienza dell’illuminazione. Che è un po’ quello che accadde al famoso scienziato quando gli cadde la mela sulla capoccia. Grazie alla botta, risulta tutto più chiaro. Per capirsi: non che senza l’impatto, non si verifichi l’evento Però, a vedere i risultati, certamente aiuta… la botta.</p>
<p>Osservando i “politici”, risulta notevole la presenza di medici. Potrebbe sorgere la domanda sui motivi dell’aumento. Se è infatti evidente ove è riposta la fortuna del cd. Principe del Foro: la capacità di persuadere e vincere le cause, delle persone nella vita professionale, dei principi, nell’agone politico,  sfugge, ad una prima lettura, ove sia posta, tale fortuna, nel medico.</p>
<p>Così come analogamente sfugge quale sia la particolare conoscenza tecnica, quale la visione che, dopo averlo interpretato, porti il medico al desiderio di cambiare il mondo. Non sembrando, almeno ad un esame superficiale, avere il sanitario conoscenza sociali. Oltre che conseguenti stimoli.</p>
<p>Poi, come S. Paolo, arriva l’illuminazione. Che porta pure ad un risparmio energetico. Oltre che all’elaborazione di una teoria: il passaggio dal diritto al favore. Dallo Stato Romano al Regno Barbarico.</p>
<p>Determinante l’operazione l’acquisto su una bancarella, di un ben fatto libro dedicato ai barbari in Italia. Tema affascinante solo si pensi che è proprio da questi predoni, litigiosi popoli allo sbando, che nasce l’attuale Europa e le componenti Nazioni.</p>
<p>Ebbene, l’avvocato aveva il consenso del contado, della plebe, del popolo perché conosceva i meccanismi dello Stato, la Legge, il Diritto.</p>
<p>Quando il consociato si avvedeva che non di Diritto si trattava ma di sopruso, si avvaleva dell’operato del sacerdote che univa il sacro al profano, la religione al diritto, lo jus ed il fas. L’avvocato. Che  ristabiliva il Diritto, il Giusto, il Sacro ed il Divino.</p>
<p>Lo stesso plebeo si rivolgeva ad altro sacerdote per essere curato e soccorso: il medico. Che poteva curare e soccorrere da solo e con i suoi ferri del mestiere. Che da soli erano sufficienti. Unitamente al sapere.</p>
<p>L’Avvocato no, non può operare da solo. Per curare e soccorrere deve usare la forza: il processo. Che è dello Stato. Ed è gestito dalla Stato. Ed in uno Stato che fa, del Diritto, la sua negazione, il ruolo dell’avvocato è ridotto, ridimensionato, frustrato, avvilito…</p>
<p>Il medico è cambiato: gestisce strumenti. Miliardi, delle vecchie lire. Gestisce la dittatura della burocrazia. E delle liste di attesa.</p>
<p>E la TAC, e la risonanza, per la loro esecuzione, non hanno più la priorità, ossia chi arriva prima, come criterio. Hanno l’”amicizia”.</p>
<p>Chi ha l’amico medico, ha salva la vita. Basta essere vassallo.</p>
<p>Dallo Stato romano, basato sul Diritto, al Regno feudale, fondato sull’amicizia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Onlus che truffa di red</title>
		<link>http://www.pitrelli-delvecchio.com/?p=86#comment-27</link>
		<dc:creator>red</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 12:04:07 +0000</pubDate>
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		<description>Mi permetto di segnalare un sito di estrema destra, fiancheggiatore &quot;culturale&quot; del movimento neo-nazi &quot;Forza Nuova&quot;;  ebbene il citato sito &quot;EFFEDIEFFE&quot; facente capo ai sigg. Fabio De Fina e Maurizio Blondet si autodefinisce &quot;Associazione Onlus per la Propaganda Cristiana&quot;; Vi invito ad indagare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di segnalare un sito di estrema destra, fiancheggiatore &#8220;culturale&#8221; del movimento neo-nazi &#8220;Forza Nuova&#8221;;  ebbene il citato sito &#8220;EFFEDIEFFE&#8221; facente capo ai sigg. Fabio De Fina e Maurizio Blondet si autodefinisce &#8220;Associazione Onlus per la Propaganda Cristiana&#8221;; Vi invito ad indagare!</p>
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