DOSSIER / Carceri fatiscenti. E carceri a cinque stelle. Celle minuscole e umide. E isole senza sbarre. “L’Espresso” ha cercato di districarsi fra le oltre 200 carceri italiane e ha stilato una classifica degli istituti: i peggiori e i migliori (in verità i meno peggio).
di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli
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ATTUALITA’ – DIFESA / I generali che lasciano il servizio prendono 600 euro extra al mese. Solo per l’eventualità di essere richiamati. E il privilegio del comando. Che resiste.
di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli

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In alcuni casi, richiamare in servizio un alto ufficiale può avere la sua utilità.
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Smascherando le sette / Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, giornalisti versatili (Europa, Espresso) e curiosi, hanno vinto il Premio Estense con il loro libro Occulto Italia (BUR), viaggio al termine delle sette e dei culti che prosperano anche nel nostro Paese. Sgominando, con baldanza generazionale, fior di candidati, nella rosa dei finalisti del premio ferrarese, come Mario Pirani o Vittorio Feltri.
http://nomfup.wordpress.com/2011/09/26/i-rottamautori/
(Nomfup, 27/9/2011)
Qualche volta l’Italia ci sorprende. A Ferrara, per esempio. Sabato scorso il settecentesco Teatro Comunale ospitava il Premio Estense, 47esima edizione, un riconoscimento sponsorizzato dalla Confindustria locale che negli anni ha premiato personaggi come Ennio Flaiano, Giorgio Manganelli, Guido Piovene, Paolo Mieli, Ettore Mo, Enzo Biagi, Alberto Arbasino, Alberto Ronchey, Fernanda Pivano.
In finale anche quest’anno c’erano libri di nomi pesanti del giornalismo italiano – Mario Pirani (Poteva andare peggio) e Vittorio Feltri-Stefano Lorenzetto (Il Vittorioso) – e della politica (Fotti il potere, il testamento politico di Francesco Cossiga raccolto da Andrea Cangini).
Ha vinto, a sorpresa, l’intruso, il quarto finalista, Occulto Italia, la bella inchiesta sulle sette, i movimenti esoterici e il loro lavoro di lobbying sul Palazzo scritta da Gianni Del Vecchio, giornalista di Europa, e da Stefano Pitrelli, nostro storico collaboratore.
Non c’è stata storia. Il verdetto finale, 33 voti a favore su 44 (contro gli 8 del libro di Pirani e i 3 di Cangini), ha azzerato qualsiasi discussione, zittito ogni polemica.
di Giovanni Cocconi
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Premio Granzotto a Bruno Vespa, che scriverà degli amori di Berlusconi.

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A Ferrara vincono i giovani e il giornalismo d’inchiesta. La giuria ha assegnato il massimo riconoscimento a Del Vecchio e Pitrelli.
di Isabella Cattania
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L’Aquila d’oro assegnata al libro di Del Vecchio e Pitrelli sulle sette occulte. «A Ferrara? Non ce ne sono».
di Isabella Cattania
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Premio Estense a «Occulto Italia», libro-inchiesta che indaga sui sistemi poco trasparenti di controllo del potere.
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I vincitori sono Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli.
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DA LEGGERE / Il libro di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli ha vinto a stragrande maggioranza.
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Anna Maria Bernini alla premiazione. Nella giuria tecnica anche il direttore di Qn e de il Resto del Carlino Pierluigi Visci. Tra i libri finalisti anche “Fotti il potere” del giornalista del Qn Andrea Cangini, scritto con Francesco Cossiga.

“Occulto Italia” di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, dedicato al fenomeno delle sette religiose è il libro che si è aggiudicato l’edizione 2011 del Premio Estense. Con 33 voti su 44 ha sbaragliato gli altri finalisti, “Fotti il potere” in cui Francesco Cossiga ripercorre insieme al giornalista Andrea Cangini, misteri italiani e meccanismi del potere; “Il Vittorioso”, in cui Vittorio Feltri si racconta con la collaborazione di Stefano Lorenzetto e “Poteva andare peggio” di Mario Pirani, in cui l’editorialista di Repubblica racconta la propria biografia e attraverso di essa pezzi di storia italiana.
Nel servizio tg la premiazione, seguita da Stefano Ravaioli, oggi pomeriggio al Teatro Comunale di Ferrara dove è stato consegnato il premio per lo stile nell’informazione a Bruno Vespa.
http://www.telestense.it/index_mc.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20110924_02.xml
vedi anche:
Premio Estense: le emozioni dei vincitori

Servizio del 24/09/2011 – Il primo emozionato commento dei vincitori del Premio Estense 2011 questa mattina a Palazzo Roverella, pochi istanti dopo il verdetto della Giuria.
Nel servizio tg le voci a caldo di Gianni del Vecchio e Stefano Pitrelli, autori del libro vincitore “Occulto Italia”.
http://www.telestense.it/index_mc.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20110924_02.xml
(Tg Telestense, servizi del 24/9/2011)
I MEDIA tendono a considerare le sette come un fenomeno marginale, capace solamente di colpire individui deboli e facilmente soggiogabili dal santone di turno. «Niente di più sbagliato, queste organizzazioni sono tante e presenti tra noi» scrive Lucia Annunziata, nella prefazione di “Occulto Italia”, Rizzoli editore, scritto dai giornalisti Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli. Gli autori, servendosi di documenti inediti e di testimonianze dirette, hanno realizzato, in “Occulto Italiano”, un’ inchiesta approfondita sul mondo delle sette, creando una mappa dei culti pericolosi. In Italia, denunciano Del Vecchio e Pitrelli operano decine di sette, che lavorano nell’ ombra, portando alla rovina intere famiglie, ottenendo, per giunta, in molti casi, l’ approvazione e il sostegno delle istituzioni, come nel caso di ” Scientology Damanhur” e “Arkeon”, i cui casi sono analizzati con dovizia di particolari nel libro. “Occulto Italia”; pagine 507; prezzo 12.50 euro.
(La Repubblica / sez. Napoli, 11/9/2011 — pag. 22)
Con la parola “setta” si indica un gruppo di persone che segue una dottrina che può essere religiosa, filosofica o politica e che si discosta da una dottrina già esistente. Secondo uno studio del ministero dell’Interno sulla religiosità alternativa nel nostro paese, oltre Scientology che ha più di settemila adepti, molte sono le sette al di sopra dei cinquecento seguaci. Ma cosa spinge tanta gente a aderire a questi gruppi che, a volte, plagiano, distaccano dai familiari e tolgono soldi? Voglia di un leader che guidi la nostra vita o voglia di riunirsi con gente che ha i nostri stessi problemi? E cosa succede quando da queste comunità si vuole uscire? Si cercherà di rispondere nella puntata di venerdì 26 agosto di Cominciamo Bene, in onda su Rai3 dalle 10.20. In studio il giornalista Don Bruno Fasani, l’avvocato penalista Antonino Mazzarita, il giornalista Stefano Pitrelli, il neuropsichiatra infantile Enzo Sechi, lo storico della filosofia Gabriele Laporta, il sociologo Paolo De Nardis e il giornalista Stefano Zurlo.
di Arianna Ciampoli e Giovanni Anversa
QUESTIONI / Le sette sono tante, ma l’importante non è catalogarle, è capire come funzionano. Come questi satelliti dell’occulto incrociano le loro orbite con altri mondi, altri poteri. Ci hanno provato due giovani cronisti de “l’Espresso”, che partendo da un’inchiesta su Scientology hanno allargato la prospettiva. E’ nato così Occulto Italia, libro di traiettorie, di collegamenti. Un po’ inquietanti.
di Massimo Del Papa
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ATTUALITA’ – I GRANDI SERVIZI / Più di 8 mila sette e 240 mila italiani nella loro rete. Ecco i più recenti rapporti su un fenomeno sempre più inquietante.
di Antonio Sanfrancesco
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LA MALAVITA / I gruppi settari più pericolosi sono quelli che si camuffano, che si mascherano dietro il paravento di aziende per la vendita di prodotti, oppure dietro l’offerta di corsi di lingue e stage gratuiti. Fino ad arrivare ai fenomeni estremi, come quelli delle gang latino-americane soprattutto a Milano e Genova.
di Paolo Berizzi
OCCULTO ITALIA / Il volume di Del Vecchio e Pitrelli è una radiografia delle “scuole” come Scientology, Damanhur e Soka Gakkai, che attecchiscono con sempre più successo nel mondo. Ma attenzione a parlarne male.
di Andrea Di Consoli
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A Bruno Vespa assegnato il Riconoscimento ‘Gianni Granzotto’. Sono “Fotti il potere” di Andrea Cangini con Francesco Cossiga (Aliberti editore), “Occulto Italia” di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli (ed. BUR), “Il Vittorioso” di Vittorio Feltri con Stefano Lorenzotto (ed. Marsilio) e “Poteva andare peggio” di Mario Pirani (ed. Mondadori), i quattro libri finalisti del Premio Estense 2011 selezionati dalla Giuria tecnica composta dal presidente Gianni Riotta, Paolo Boldrini, Alberto Faustini, Aldo Forbice, Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Folco Quilici, Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci.
di Estense.com
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Il termine setta viene fatto risalire al latino sequor (nel significato di seguire) o secare (nel significato di separare). Tale termine, che di fatto ha una connotazione neutra, nel corso degli anni ha assunto una valenza negativa, essendo stato associato a eventi negativi caratterizzati da gesti estremi da parte di membri appartenenti a gruppi settari, quali suicidi di massa, omicidi e/o suicidi in nome di una ideologia e a difesa di un leader carismatico, fino ad altri reati più comuni (quali truffa, abuso della professione, violenze, ….).
di Lorita Tinelli
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Un vero è proprio potere. Non sottoposto a verifiche, a controlli, a discussioni. E nascosto, o meglio, volutamente non esibito. Ma pervasivo, potente, pericoloso. È quello delle sette – circa ottocento in Italia, di cui solo la minima parte sataniche – che si muovono legalmente.
di Mariantonietta Colimberti
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ITALIA / Da anni, la chiacchierata «città stato» di Damanhur, in piemonte, riceve visite (e attenzioni) bipartisan, dai leghisti ai verdi, fino a Domenico Scilipoti, di cui la comunità aveva «previsto» la fuga da Di Pietro.
di Paolo Casicci
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ATTUALITA’ – FEDERALISMO PAZZO / Doppie poltrone. Auto blu. Appalti milionari. Sono “autonome” e spendono più delle altre. E il federalismo non le toccherà.
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I LIBRI DEL MESE / Le sette non sono solo piccole comunità di persone deboli o disperate plagiate da un qualche “santone”, come la stampa tende a presentarle. La realtà è ben diversa, e più pericolosa: non solo questi gruppi rovinano vite e famiglie, ma trovano agganci fra parlamentari, imprenditori, uomini di spettacolo e professori. Facendo della segretezza la propria cifra, organizzazioni di questo tipo sono riuscite a inserirsi in grandi istituzioni pubbliche e private, fino a raggiungere i vertici dello Stato.
http://caterpillar.blog.rai.it/caterpilla/libri/
È un libro che farà molto discutere, o almeno dovrebbe: i giornalisti Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli si sono documentati e indagano non tra barbuti santoni e streghe di provincia da cui la maggior parte di noi crede di essere al sicuro, ma tra movimenti, filosofie e religioni che hanno preso molto campo con l’appoggio di istituzioni e poteri mediatico-economici.
di David Fiesoli
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INTERVISTE / Stefano Pitrelli. Insieme a Gianni Del Vecchio ha scritto “Occulto Italia”, inchiesta sugli intrecci tra le sette e il potere nel nostro Paese.
di Angelo Paura
LIBRERIA SET’ / «Occulto Italia» (Bur) di Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, con prefazione di Lucia Annunziata, viene presentato alle 20.30 alla libreria Set’ (piazza Martiri di Belfiore 12). Gli autori raccontano la costruzione del libro, che utilizzando le testimonianze dei fuoriusciti traccia la prima mappa dei culti «pericolosi» per aver rovinato la vita degli adepti.
(Corriere della Sera, 21/4/2011 – pag.17)